martedì 30 maggio 2017

Uno studio sulla fiaba di Cappuccetto rosso, 20 articoli

Uno studio sulla fiaba di Cappuccetto rosso, 20 articoli

IL COMPORTAMENTO DEL LUPO COME INDICE DI CIVILTÀ



Se il lupo mangia l'uomo o meglio le persone più fragili, ovvero le vecchie e i bambini, può questo fenomeno essere un segnale del grado di civiltà della cultura umana? Ritengo di si, nel senso che se il lupo aggredisce l'uomo è probabile che abbia cominciato a gustare la carne umana. E se questo è accaduto, probabilmente a monte, c'è da parte dell'uomo il costume di abbandonare i cadaveri, ovvero di non curarne la sepoltura o la distruzione per mezzo del fuoco. In questo senso il comportamento del lupo misura il grado di civiltà della cultura umana, quando vi si mette alla base il rispetto del cadavere, il rispetto per i componenti il gruppo, la famiglia e quindi il gruppo sociale, la famiglia stessa. Se degli uomini uccidono altri uomini nelle battaglie, come nelle faide, come negli attachi deliberati a villaggi vicini e poi non curano il seppellimento o la distruzione per mezzo del fuoco dei corpi, è chiaro che siamo ben lontani dalla civiltà. Oggi se scompaiono delle persone e non si trovano i loro corpi questo ci dice che nella mente delle persone che li hanno uccise c'è la paura della giustizia che potrebbe rivalersi e condannare i colpevoli. Ma quando non c'è nemmeno paura della giustizia, e le persone uccise vengono abbandonate, siamo a un punto di fortissimo degrado sociale. 

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