IL LUPO NELLE CULTURE CHE PRATICAVANO UNA AGRICOLTURA PRIMORDIALE
L'agricoltura o cerealicoltura primordiale secondo gli studiosi prese piede nel territorio della "mezzaluna fertile", cioè nella vasta area del Medioriente che si estende dalla penisola del Sinai e dal delta del Nilo fino agli odierni territori dell’Iraq, Palestina, Libano e Turchia intorno al 10.000 a.C. in età neolitica. Secondo l'ipotesi di Gordon Childe una primitiva cerealicoltura, essendo le pratiche agricole piuttosto precarie e poiché ciò inizialmente causava un rapido esaurimento del terreno, non poteva essere stata che un'agricoltura itinerante di popolazioni seminomadi costretti a spostarsi periodicamente su altri territori alla ricerca di terreni fertili. Del resto, per valorizzare la sua tesi, Childe fa pure riferimento al sistema cerealicolo del "taglia e brucia" che si praticava ancora in qualche paese nel XVIII secolo. In effetti la cerealicoltura ebbe maggiore rilevanza di tipo alimentare quando si pensò all'occupazione permanente di un territorio. Se questo territorio veniva diviso in tot parti e queste parti si coltivavano anno dopo anno secondo una certa rotazione, non ci sarebbe stato più bisogno di spostarsi.
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