martedì 30 maggio 2017

Uno studio sulla fiaba di Cappuccetto rosso, 20 articoli

Uno studio sulla fiaba di Cappuccetto rosso, 20 articoli

I LUPERCALIA DEI ROMANI

Non è facile trovare traccia di questi passaggi di uso, dei campi e dei territori in cui veniva praticata l'agricoltura, connessi al lupo. Probabilmente in certi territori il lupo fu sostituito dal cinghiale, oppure per esempio nella Grecia antica il maggese fu opera di una dea, Demetra, che aveva subito uno stupro, oppure il ratto della figlia. Presso gli Etruschi nella Tomba dell'Orco a Tarquinia è raffigurato Ade barbato con elmo a testa di lupo, con un serpente nella sinistra, mentre con la testa accenna al gigante Gerione tricipite (Kelun). Persefone è in piedi con la chioma irta di serpentelli. Si tratta degli dei, Ades e Persefone, che presiedevano al regno della morte, ma erano anche connessi mistericamente alla fecondità della terra. Per fortuna gli antichi hanno conservato dei rituali antichissimi che anche coloro che ci hanno tramandato non riuscivano a spiegare in maniera completa. Poi ci sono le fiabe e i racconti popolari in cui c'è traccia, pur con tutte le modifiche e le trasposizioni di senso che comporta il tramandamento orale, dei riti e dei miti antichi. Poiché ho intravisto nel rito romano dei Lupercalia un riferimento agli antichi passaggi di uso dei campi, li riporto di seguito.

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