Interventi di Gianfranco La Grassa: UNA NUOVA GUERRA FREDDA?
Oggi, posizioni come quelle lepeniste e leghiste (con simpatie confusionarie sia verso Putin che verso Trump) non sortiranno effetti di autentica autonomia.
Dopo la strategia direttamente aggressiva (Bill Clinton e Bush: Serbia, Afghanistan, Irak), dopo quella del caos (Obama-Hillary Clinton: annientamento della Libia di Gheddafi, liquidazione di regimi amici in Egitto e Tunisia, tentativo di “libizzazione” della Siria, al momento sventato dai Russi), abbiamo adesso la strategia della “imprevedibilità” di Trump con scelte contraddittorie per confondere gli avversari. Gli Usa restano però sempre gli Usa – pur divisi all’interno tra gruppi obamiani e trumpiani, che pensano in modo differente e forse regoleranno infine i conti fra loro – cercando in ogni caso la strada migliore per restare i dominatori del mondo. Si deve stare con la Russia – in quanto paesi indipendenti – ed essere ostili a qualsiasi strategia o tattica inventata dai differenti establishment americani.
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