PERUONTO(I GIORNATA, 3° CUNTO)
Tipi:
675 Il ragazzo indolente
Motivi:
D469.11. Trasformazione di una botte in una nave.
D469.12. Trasformazione di una nave in un castello.
D630. Capacità a trasformare e disincantare.
D956.1. Magica fascina di legname.
D1523.3. Fascina di legna funziona come cavallo e trasporta l'eroe.
D1720.1. Uomo capace di fare avverare i desideri.
D1860. Reso bello per magia.
H341. Prova per il pretendente: indurre la principessa al riso.
H341.3. Principessa indotta al riso dalle azioni assurde dell'eroe.
H481. L'infante distingue, al di fuori della cerchia dei suoi, il padre sconosciuto.
N671. L'eroe aiuta involontariamente i figli di una fata e ne viene ricompensato.
S431.1. La moglie respinta è abbandonata con il figlio in una barca.
T513. Concepimento solo grazie al desiderio.
Altri motivi:
Il protagonista per dare delle risposte chiede e mangia passoli e fichi.
Considerazioni
Da premettere che a parer mio i traduttori del Basile(Michele Rak, ma non Benedetto Croce) hanno interpretato in modo impreciso l'esclamazione di Peruonto, quando egli si accorge che Vastolla lo sta burlando, egli dice: «O Vastolla, và, che puozze deventare prena de sto fusto!» .
Voglio sottolineare che la paternita' era ascritta alla fascina di legno. E questo aveva anche implicazioni ironiche di carattere sessuale visto che lo stesso Peruonto stava seduto su quel fusto. Ma a quanto pare Michele Rak ha dato risalto alla parte introduttiva del cunto che fa: Peruonto, sciaurato de coppella, va pe fare na sarcena a lo vosco, usa no termene d’amorevolezza a tre che dormeno a lo Sole, ne receve la fatazione e, burlato da la figlia de lo re, le manna na mardezzione che sia prena d’isso, la quale cosa successe. E saputose essere isso lo patre de la creatura, lo re lo mette dinto na votte co la mogliere e co li figlie, iettannolo dintro mare. Ma pe vertute de la fatazione soia se libera da lo pericolo e, fatto no bello giovane, deventa re.(per approfondire vai al link sotto indicato)
Voglio sottolineare che la paternita' era ascritta alla fascina di legno. E questo aveva anche implicazioni ironiche di carattere sessuale visto che lo stesso Peruonto stava seduto su quel fusto. Ma a quanto pare Michele Rak ha dato risalto alla parte introduttiva del cunto che fa: Peruonto, sciaurato de coppella, va pe fare na sarcena a lo vosco, usa no termene d’amorevolezza a tre che dormeno a lo Sole, ne receve la fatazione e, burlato da la figlia de lo re, le manna na mardezzione che sia prena d’isso, la quale cosa successe. E saputose essere isso lo patre de la creatura, lo re lo mette dinto na votte co la mogliere e co li figlie, iettannolo dintro mare. Ma pe vertute de la fatazione soia se libera da lo pericolo e, fatto no bello giovane, deventa re.(per approfondire vai al link sotto indicato)
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