LA FIABA DELL'ORCO( LO CUNTO DELL’UERCO I GIORNATA, 1° CUNTO)
Tipo 563: I tre doni: la tavola(o la tovaglia), l'asino, e il bastone.
Motivi:
B102.: asino caca oro.
D861.1. :oggetto magico rubato dall'oste(nella locanda).
D881.2. : recupero del magico oggetto con l'uso del bastone magico.
D1094. : magico bastone(clava).
D1153. : magica tovaglia.
D1273. : formula magica(incantesimo).
D1472.1.8. : tavolo o panno magico fornisce da mangiare e da bere.
D1601.5. : bastone animato per mezzo di formula magica.
D1651. : oggetto magico obbedisce solo al padrone.
D1651.2. : magico bastone opera solo per il padrone.
J2355.1. : stolto perde gli oggetti magici perchè parla di loro.
Motivi non citati dal Penzer : L'orco è nano, brutto, deforme e somiglia al diavolo.
Trama del racconto
Antuono(Benedetto Croce fa notare che a Napoli questo nome si usava anche al traslato in senso di "sciocco"), un giovane di Marigliano, è cacciato di casa dalla madre, per essere un gran buono a nulla, e finisce a servizio presso un orco, il quale, molto generosamente, gli fa grandi regali ogni volta che vuol tornare per un po' a casa sua. Ma Antuono è di poco cervello e ogni volta si fa raggirare da un oste. Alla fine l'orco gli fa dono di un bastone che punirà la sua ignoranza. La lezione servirà ad Antonio per incastrare e farsi restituire il maltolto dall'oste. (Per approfondire vai sul sito).
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