Uno studio sulle versioni popolari orali di Cappuccetto rosso, tredici articoli
La seguente versione è stata raccolta da Achille Millien dalla voce di Marie Rougelot, femme Charlot, a Murlin, canton de la Charité(Nièvre).
Una donna ha una figlia molto saggia e risoluta(ma la fanciulla non ha alcun nome, nonostante sia saggia). Ogni settimana la donna, quando fa il pane, affida alla figlia il compito di portare una pagnotta di pane alla nonna che sta in un villaggio vicino. Ma un giorno la fanciulla incontrò a un trivio un lupo che le chiese cosa facesse. La fanciulla s'impaurì, ma prese coraggio quando sentì che là vicino ci stavano dei taglialegna. Quindi parlò con sincerità e che andava a trovare la nonna che abitava la prima casa del villaggio, laggiù (probabilmente questo particolare di riuscire a vedere le case da molto lontano è dovuto ad una caratteristica di molte campagne francesi: i contadini non erigevano muri di cinta o recinti per indicare i confini dei loro terreni in quanto era consuetudine e anche legge che le greggi potessero passare per i campi coltivati nell'anno di maggese). Quindi il lupo le chiese se avrebbe preso per la strada delle spille o per quella degli aghi. La fanciulla rispose che, com'era sua abitudine, avrebbe preso la strada delle spille. Il lupo la salutò e corse per la via degli aghi verso la casa della nonna. A sorpresa l'affrontò e la uccise. Il suo sangue lo mise in delle bottiglie nella credenza, la sua carne in un grande vaso vicino al fuoco. Poi chiuse le persiane e si mise sotto le coperte del letto della nonna uccisa. Arriva la fanciulla e chiede alla finta nonna della sua salute intuendo che abbia oscurato, chiuso la casa per via di un malessere. Ma la finta nonna risponde che è soltanto un poco affaticata. Poi la fanciulla dice che ha portato la pagnotta e la finta nonna dice di metterla sopra la madia e le consiglia di rifocillarsi, di mangiare della carne che si trova sul vaso vicino al fuoco e di bere del vino che si trova nella credenza e poi di venire a letto con lei. La fanciulla mangia con buon appetito, ma passa il gatto di casa e dice: "Tu mangi la carne, tu bevi il sangue della tua nonna". La fanciulla fa notare la stranezza alla finta nonna e quella le dice di scacciarlo con un bastone. Ma subito dopo un uccellino cantando dice le stesse parole che aveva detto il gatto e anche questa volta la finta nonna dice alla fanciulla di scacciarlo con un bastone e di venire a letto. La fanciulla inizia a spogliarsi e chiede alla finta nonna dove mettere il grembiule, poi il fasciacollo e poi ancora il vestito. La finta nonna risponde sempre di mettere tutte queste cose sul fuoco, tanto domani se ne sarebbero comprate di nuove. Poi la fanciulla entrando nel letto nota le stranezze della finta nonna. Fra queste esclamazioni non ce n'è una particolare. Dopo che la fanciula dice: "Che bocca grande che hai?"; il lupo se la mangia
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