PREMESSA AL MONDO DELL'ALVEARE NEL MITO
E' molto probabile che le antiche civiltà, che si affacciavano sul mare Mediterraneo e che praticavano l'apicoltura con buon successo, abbiano proiettato nel mondo dell'alveare, secondo le loro relative conoscenze di questo microcosmo sociale animale, l'umanesimo nella sua propensione mistico-celestiale-ultraterrena ad identificarsi nell'età dell'oro; l'età dell'oro molto spesso riappare, in qualche rito iniziatico di civiltà evolute che conoscono l'apicoltura, come mondo ultraterreno in cui i morti giusti, i morti vissuti secondo la norma, continuano a vivere come api e sfuggono al destino di diventare polvere dopo la morte. Egiziani, mesopotamici, cretesi, ebrei, greci e probabilmente anche gli antichi abitanti di Oman(e mi fermo all'area mediterranea e a quella del medio-oriente) ebbero una grande considerazione delle api e pare che ci sia una connessione culturale linguistica indoeuropea tra api, leone e parola, in quanto i segnali che si fanno le api sembravano di origine divina.(Se vuoi continuare la lettura clicca sul link posto giù)
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